sabato 25 febbraio 2012

Severgnini VS Willwoosh: web ieri e oggi.



Si, Willwoosh ha "invaso" La7 stasera. Con la fantastica felpa con le alette. Insieme al giornalista Beppe Severgnini, e ovviamente Daria Bignardi, si è discusso del web. Il povero Severgnini è rimasto ben una settimana (che per quelli della mia generazione è un'eternità) senza internet. A me sembra impossibile, e non so se mai vorrò provare questo atto masochistico. Ovviamente il tenero Gu era in piena aritmia con le vene del collo che pulsavano; diciamo pure che aveva un salutare colorito vermiglio.
Willwoosh
 Severgnini:" Fingeva di avere l'ansia da prestazione"-povero Gu che sosteneva di avere la faccia come un termosifone. Un tocco di umorismo per scacciare la tensione.
Ovviamente si è parlato di Twitter, e di un bambino che ha un profilo, ad un anno d'età; e questo mi ha mandato un attimo in palla il cervello. E potevano non mandare qualche estratto delle perle del Gu. Ma certo che no! In primis "Scene di sesso" (ultimo video pubblicato); il Gu ci teneva a precisare che non guarda i porno con sua madre, ma con il nonno, e che si veste da donna perché non ha amici disposti a farlo; non lo fa solitamente. Che tenerezza. Divento molto morbida quando parlo del Gu. Vabè. E' sempre un piacere ascoltare i suoi deliri.
Ad un certo punto Severgnini mi ha fatto riflettere: il web è davvero una dipendenza per noi? La generazione che ha visto la nascita di questa risorsa, enorme secondo me, ha vissuto il prima e il dopo. Ma per noi? Noi siamo cresciuti con internet sempre presente; social network, mail, youtube, google, youporn, fanno parte della nostra quotidianità. E non riusciamo ad immaginare la vita prima del web.
Beppe Severgnini
 Inoltre Severgnini ha ragione dicendo che il web condiziona anche il nostro umore durante la giornata. Ad esempio, se nessuno leggerà questo post mi deprimerò, per poi riprendermi pensando che comunque ho espresso un mio pensiero liberamente. Ecco, per noi giovani, internet è libertà (non molto di recente), è un luogo sicuro in cui sfoghiamo la nostra frustrazione, le nostre paure, le nostre minchiate. E' lo psicoanalista del futuro. 
In effetti non abbiamo idea di cosa significhi consultare un atlante, spedire una lettera, usare un fax; insomma non usufruire del web per ogni nostro dubbio o semplicemente per curiosità: che nel mio caso è al limite della patologia. Vogliamo essere liberi di stare sempre in contatto. in tempo reale e in ogni parte del globo.
E voi in che rapporti siete col web?

Twitter:
@beppesevergnini
@guglielmoscilla

lunedì 20 febbraio 2012

Chiambretti's Hell



 Ieri sera da Chiambretti, c'è stata una discussione molto animata; grazie anche alla sfuriata di Platinette che io, personalmente, condivido in pieno.
Credo che il signor Maurizio Ruggiero, fondamentalista cattolico, sia un uomo irritante, estremo, sapientone, che non permette agli altri di esprimere la propria opinione in quanto, a suo dire, "peccatori". Conoscere i versi di un libro, apparentemente sacro, rende migliore degli altri? Caro signor Ruggiero, so che la cosa potrà scioccarla, ma siamo TUTTI UGUALI sa? Oppure è troppo accecato da una dottrina, che io non condivido, da non rendersi conto delle minchiate che spara a zero su di chi, non la pensa come lei?
"peccatrice e fiera di esserlo"



Arriva a definire Platinette un sodomita; e per un momento ho sperato che quest'ultima gli desse un pugno in faccia. Ma con certa gente non vale la pena nemmeno di scomodarsi; e infatti ha fatto benissimo Platinette a lasciare lo studio. Non ci può essere dialogo con persone ottuse, bigotte e ipocrite come Maurizio Ruggiero.


Ho trovato interessante la figura di Don Franco Barbero, che dal 2003 non può più fare il prete perchè a favore dei matrimoni gay; anche se continua ad essere un religioso. Platinette dice di lui :"ha messo in pratica uno dei fondamenti della religione...la compassione e il perdono".
Compassione e perdono, termini che Ruggiero non conosce.
 Franco definisce la Chiesa odierna una spelonca di ladri, e ha ragione! La Chiesa dovrebbe preoccuparsi di salvare le anime e non il conto in banca.

"a me interessa la persona che ama,
 il resto sono questioni culturali"


In quanto atea, non credo in Dio,ma posso capire la fede: credo sia una cosa soggettiva e intima per ogni persona ma, non può e non deve condizionare la vita politica e sociale dell'individuo. Considero il Vaticano una piaga per l'Italia ed, in conclusione, credo sia giusto e lecito tassare i moltissimi beni "terreni" della Chiesa.

Bene, credo di essermi assicurata un posto in prima fila per l'inferno. Ci vediamo li. Hell Yeah.
"Ci vediamo al giorno del Giudizio"







domenica 19 febbraio 2012

La "farfalla" di Geppi

Geppi Cucciari, Sanremo 2012
 Ammetto di non aver seguito il festival, ma la curiosità di vedere cosa l'ultima serata ci riservasse era tanta. E così mi sono spalmata sul divano, e ho seguito le numerose gaffes e silenzi imbarazzanti, pagati anche dai miei 112 €. Ma non voglio fare polemica su questo. Per fortuna, durante quella noia mortale, c'è stato l'intervento di una donna, che seguo da quando indossava il costume di Wonder Woman e ironizzava su queste strane creature:noi donne.Mi riferisco a Geppi Cucciari ovviamente.
Davanti ad un leggio, ha analizzato le varie figure di questo "festival della polemica italiana",e giunta alla Canalis, pensavo che anche lei parlasse della ormai famosa farfalla di Belen.
MA CERTO CHE NO. E meno male.Fra risate, battute e satira ha preferito parlare di cose serie e importanti: il rapimento di Rossella Urru, una delle e dei tanti volontari italiani in giro per il mondo.E ha fatto un'esclamazione che , personalmente, mi ha fatto riflettere:sono queste le donne di cui vale la pena parlare.
Rossella Urru, volontaria rapita in Algeria il 23 Ottobre 2011

Già, perchè tanto si è parlato di un semplice "disegno inguinale";perfino nelle prime pagine delle maggiori testate giornalistiche nazionali.Ma quanti di voi ricordano il nome e il volto di Rossella Urru?
In fondo anche io non conoscevo la storia di questa ragazza, ma credo che sia più importante parlare di donne e uomini che lavorano sodo, e fanno qualcosa di utile e importante per il proprio paese e per il mondo.Con ciò non dico che l'intrattenimento porno debba essere abolito, ma è davvero così importante?!Voglio dire internet è colmo di questo genere di contenuti, disponibili senza canone.
E' giusto sprecare tempo e pagine di giornali per parlare di un inguine?!Io credo di no.
Voi cosa ne pensate?