giovedì 8 marzo 2012

Sono una donna,non solo l'8 Marzo.

ATTENZIONE: questo post contiene argomenti che le donne pensano ma che puntualmente, e chissà per quale motivo, non dicono mai (o quasi). 


Cari uomini, provo quasi compassione nei vostri confronti. E' un'impresa epica capire cosa passa per la testa ad una donna. A volte neanche io lo capisco. Ma c'è da puntualizzare subito una cosa: la vita della donna è costantemente, perennemente, ininterrottamente influenzata da ormoni. Si ormoni. Non siamo mai perfettamente lucide, e non solo quando siamo in pieno mestruo. Perchè prima che sopraggiunga questo nefasto evento veniamo bombardate da ormoni LH ed estrogeni. (Per saperne di più Wikipedia ) In pratica ogni mese il corpo si prepara ad una eventuale gravidanza. E questo influenza molto la nostra, e le vostre, vite. Repentini cambi d'umore, improvvisi attacchi d'isterismo acuto, vampate per noi sono una routine di cui io, farei volentieri a meno. Vorrei essere sempre lucida, razionale (non farmi troppe pippe mentali insomma) per tutto l'anno, sempre, ogni giorno. 
Quindi cari maschietti, non aggrappatevi ai soliti luoghi comuni sulle donne! Non siamo fuggite da un manicomio tutto rosa, dobbiamo semplicemente cercare di convivere con il bombardamento ormonale. Ci sono diversi stereotipi:
- le donne non ammettono mai di avere torto: è un po' una minchiata, se mi accorgo di avere torto lo ammetto tranquillamente, punto. Ma ricordate il fattore ormonale, a volte diciamo cose che non pensiamo veramente. Ed è una merda!
-quando le donne non parlano, è proprio in quel momento che mentono di più: tranquilli, se una donna tace è perché crede sia inutile continuare la discussione poiché, evidentemente, si è in forte disaccordo e vuole evitare un litigio epico. Oppure, perché si è rotta le palle e non ha più voglia di discutere.
-gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere: ricordate che nonostante tutto siamo due individui della stessa specie, quindi basta affrontare la cosa con lucidità e senza pregiudizi; se si parte prevenuti non si arriverà mai ad un punto d'incontro.
-le belle donne sono stupide: premetto che la bellezza è molto soggettiva. Ma andiamo, da quando l'avere un bell'aspetto è inversamente proporzionale all'intelletto? Quindi,solo le donne considerate brutte sono intelligenti? Purtroppo ancora oggi si giudica prima l'aspetto e poi tutto il resto. E questo vale anche nel mondo del lavoro, ahimè.


In conclusione, le donne lavorano, studiano, pensano alla famiglia, ai figli, tutto contemporaneamente. Creature che nonostante tutto restano meravigliose, anche se costrette a subire ancora molte violenze psicologiche, ma anche fisiche purtroppo. Non pensate alla condizione della donna solo l'8 Marzo, ma sempre. E' inutile festeggiare una giornata e poi fregarsene per il resto dell'anno. 
Siamo nel 2012 gente, è ora di pensare seriamente che uomo=donna e ovviamente donna=uomo, e non parlo solo di diritti, ma anche a livello umano.Troveremo mai un punto d'incontro? Io ci sto lavorando, e voi?


Baci,@CrearsiLaSfiga                     Ah dimenticavo, AUGURI







lunedì 5 marzo 2012

Tempo d'attesa 479 ore


Questa Domenica si è conclusa alla grande; già, Willwoosh ha pubblicato un altro video esilarante, ma anche socialmente impegnato(?) sul primo canale:"La preghiamo di attendere". Il tema è l'attesa, ovvio. Si comincia con la teoria delle vongole varaci ( da me condivisa), cioè quella lieve depressione, senza alcun motivo apparente, che accomuna noi donne. La nostra protagonista rossa ignora e mette in attesa la chiamata del Gu, per confidarsi con l'amica bionda, che le consiglia lo pipisicologo (no,non è un errore). Bisogna volersi bene, e non fare scorpacciate di unghie prima di dormire. *Consiglio beauty: mettere i diti nelle feci equine per concimare le unghie, funziona anche con la ciosba.*
Condivido in pieno l'odio verso l'attesa, è snervante, inutile, ed è una vera e propria perdita di tempo!! Personalmente odio perfino farmi aspettare, quindi solitamente ad un appuntamento arrivo sempre un po' prima ed è odioso; perché poi sono io quella che aspetta. Un circolo vizioso insomma. Anche il conto alla rovescia del microonde è pari ad una tortura medievale. Ma ci sono anche divertenti scenette, in perfetto stile Woosh, che quasi tutti abbiamo vissuto almeno una volta! Il "manca poco fidati", "giusto il tempo di mettere un piede dietro l'altro" si certo credici! E come non citare i discorsi culturalmente scorretti delle Barbie (in ottimo stato,nuove?! Susy non sarà gelosa?!), o il rinomato Dott. Chirurgo Plastico Action Man.
Insomma un ultimo piccolo capolavoro di una situazione comune a molti filtrata e rielaborata dalla mente del Gu. Per non parlare del finale. Romantico, tenero, coccoloso, diabetico. La bambola, che nonostante la sindrome di Proteo, trova il vero amore; oserei dire un finale alla Moccia, oh Gu senza offesa eh!
Baci,@CrearsiLaSfiga


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sabato 3 marzo 2012

Vita da Fuori Sede

Chi frequenta l'università lontano da casa sa bene di cosa sto parlando.
 Già, la vita da fuori sede. Che vita dimmerda! O forse no?

In realtà hai piena libertà di fare ciò che vuoi, andare dove vuoi, dormire, mangiare, studiare (e tanto anche) quando cazzo vuoi!! Inoltre entri in contatto con una marea di gente nuova, ragazzi giovani come te pieni di aspettative, dubbi, paure. Insomma, è il periodo più frenetico per noi giovani, perché siamo in quella fase della vita nella quale decidiamo chi effettivamente vogliamo diventare. Insomma cosa ne vogliamo fare del resto della nostra vita.

Per me è stato un po' uno shock all'inizio. Non potevo più vedere ogni giorno i miei amici , che amo, e dovevo preoccuparmi di qualsiasi cosa: cucinare, lavare i piatti, i panni, cercare di non perdersi e di non sbagliare autobus. Le comiche all'inizio. Ma ormai è passato. Per non parlare delle coinquiline e coinquilini che ho avuto! Che risate! Ho avuto molta fortuna a non incappare in persone del tipo:"bisogna fare le pulizie tutti i giorni gnè gnè". Credici.
Vabè. 

Ebbene precisare che purtroppo non sono ancora in grado di provvedere da sola alle mie finanze, in pratica papà sta pagando i miei studi. Questo è l'aspetto che odio della vita da fuori sede. Odio dover stare sul groppone dei miei per poter raggiungere i miei obbiettivi. Ma purtroppo è così. Lo studio ruba tutto il mio tempo e comunque non mi prendono nemmeno per lavare i piatti al ristorante, preferiscono quelli dell'alberghiero, o extra comunitari pagati una miseria. Ma questo è un altro discorso. 

E' nel fine settimana che il Fuori Sede da il meglio di se. Ci si riunisce con i colleghi, con gli amici, con gli amanti, per passare un po' di tempo all'insegna del relax e del divertimento; in attesa dell'odiatissimo Lunedì.
E poi, non so voi, ma da quando sono all'università, quando torno un fine settimana a casa vengo super coccolata; del tipo che mia mamma cucina i miei piatti preferiti e non irrompe in camera mia la Domenica con l'aspirapolvere massima potenza perché deve pulire. Una pacchia.

Insomma ci sono vari pro e contro, libertà e doveri. Tanti doveri. 

Ogni tanto qualche "Patruni e Sutta" ci vuole!
Baci,@CrearsiLaSfiga