sabato 3 marzo 2012

Vita da Fuori Sede

Chi frequenta l'università lontano da casa sa bene di cosa sto parlando.
 Già, la vita da fuori sede. Che vita dimmerda! O forse no?

In realtà hai piena libertà di fare ciò che vuoi, andare dove vuoi, dormire, mangiare, studiare (e tanto anche) quando cazzo vuoi!! Inoltre entri in contatto con una marea di gente nuova, ragazzi giovani come te pieni di aspettative, dubbi, paure. Insomma, è il periodo più frenetico per noi giovani, perché siamo in quella fase della vita nella quale decidiamo chi effettivamente vogliamo diventare. Insomma cosa ne vogliamo fare del resto della nostra vita.

Per me è stato un po' uno shock all'inizio. Non potevo più vedere ogni giorno i miei amici , che amo, e dovevo preoccuparmi di qualsiasi cosa: cucinare, lavare i piatti, i panni, cercare di non perdersi e di non sbagliare autobus. Le comiche all'inizio. Ma ormai è passato. Per non parlare delle coinquiline e coinquilini che ho avuto! Che risate! Ho avuto molta fortuna a non incappare in persone del tipo:"bisogna fare le pulizie tutti i giorni gnè gnè". Credici.
Vabè. 

Ebbene precisare che purtroppo non sono ancora in grado di provvedere da sola alle mie finanze, in pratica papà sta pagando i miei studi. Questo è l'aspetto che odio della vita da fuori sede. Odio dover stare sul groppone dei miei per poter raggiungere i miei obbiettivi. Ma purtroppo è così. Lo studio ruba tutto il mio tempo e comunque non mi prendono nemmeno per lavare i piatti al ristorante, preferiscono quelli dell'alberghiero, o extra comunitari pagati una miseria. Ma questo è un altro discorso. 

E' nel fine settimana che il Fuori Sede da il meglio di se. Ci si riunisce con i colleghi, con gli amici, con gli amanti, per passare un po' di tempo all'insegna del relax e del divertimento; in attesa dell'odiatissimo Lunedì.
E poi, non so voi, ma da quando sono all'università, quando torno un fine settimana a casa vengo super coccolata; del tipo che mia mamma cucina i miei piatti preferiti e non irrompe in camera mia la Domenica con l'aspirapolvere massima potenza perché deve pulire. Una pacchia.

Insomma ci sono vari pro e contro, libertà e doveri. Tanti doveri. 

Ogni tanto qualche "Patruni e Sutta" ci vuole!
Baci,@CrearsiLaSfiga

2 commenti:

  1. Obiettivi, non obbiettivi. L'ignoranza...

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    1. Innanzitutto vorrei ringraziarti per avermi dato dell'ignorante. Seconda cosa, quando scrivo, anche per le più vane cazzate, controllo sempre la grammatica, e se ho un dubbio, cerco di informarmi, giusto perché l'italiano è la mia seconda lingua. Perciò, prima di scrivere minchiate (mi raccomando insultami anche per questo errore), informati anche tu.

      http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/domande_e_risposte/grammatica/grammatica_049.html

      http://dizionari.zanichellipro.it/la-posta-del-professore/2012/03/23/obiettivo-vs-obbiettivo/

      L'anonimato non serve a molto.

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Voi che ne pensate?