domenica 10 giugno 2012

Maturità: la piaga degli studenti

Ansia, panico, attacchi schizofrenici, notti insonni, sono solo alcuni dei sintomi che provoca la fatidica, sospirata, desiderata e sudata maturità. E come ogni anno, un'onda di giovani studenti si apprestano a sostenere l'Esame di Stato. Questa è una tappa importante della vita: accomuna molti di noi ed è un punto di svolta che ci riempie di aspettative e nuove possibilità. Un semplice esame cambia la nostra vita quotidiana radicalmente. Niente più scuola, niente più professori, niente più bidelli e campanelle. Il Diploma ci apre diverse porte, ci permette di cominciare a cercare lavoro ( in Italia, si come no) oppure ci permette di intraprendere la carriera universitaria. Insomma si arriva ad un bivio. Ma è anche, ahimè, la fine di questa grande avventura che sono le superiori, per me meravigliose. Fatto sta che in quanto già "maturata" nel 2008 vorrei darvi qualche consiglio per affrontare al meglio questa dura prova.




BASTA FARSI LE PIPPE (MENTALI, OVVIO): è inutile che vi mettiate a rimuginare su cosa ci sarà all'esame. Perché sappiate che è matematicamente provato che non uscirà nulla di ciò che vi aspettate.


NON METTETEVI A STUDIARE OSSESSIVAMENTE: ormai dopo cinque anni ( e per alcuni anche più) quel che è fatto è fatto.
Mettetevi a ripassare i punti più importanti delle varie materie, è inutile mettersi a fare tutte le minuzie ora, anche perché ormai il tempo è poco per fare proprio tutto. Magari potreste fare dei gruppi di studio con i vostri compagni, sempre che  il tutto non degeneri nel cazzeggio assoluto.


BASTA ESAGERAZIONI: ormai mancano pochi giorni, e vi consiglio di sforzarvi di non fare nulla di esagerato. Non studiate troppo, non divertitevi troppo, ma cercate di fare una vita equilibrata almeno fino all'esame. Se corpo e mente sono riposati, affronterete la maturità più sereni e meno nevrotici. 


NON DATEVI PER SPACCIATI: so che potrà sembrare una meta quasi irraggiungibile. Ma pensateci un attimo, ci siamo dovuti passare tutti, e la maggior parte ce l'ha fatta. Dopo cinque anni di sforzi, non si può mandare tutto a puttane per l'ansia o per la paura. Perciò cercate di non fare catastrofici pronostici. Alzate la testa e affrontate questa prova, che vi preparerà per le sfide che la vita vi riserverà in futuro.


NON FATEVI BECCARE:qui non c'è bisogno di spiegazioni. Ci siamo capiti. Ormai ci sono milioni di trucchi per riuscire a dare una sbirciatina senza destare sospetti.




Bene, dopo aver elargito le mie perle di saggezza (si va bé) passiamo alla mia irrefrenabile vena polemica. Perché, dopo anni di compiti e interrogazioni dal lunedì al sabato, c'è ancora il bisogno di doversi sorbire questa pagliacciata dell'Esame di Stato?? E' uno spreco di tempo, di carta e ovviamente di denaro, visto che i docenti prendono soldi extra se sono coinvolti in commissioni esterne. Finiti i cinque anni, gli insegnanti sanno perfettamente chi verrà promosso e con quale valutazione, ancor prima dell'esame. Al massimo si può migliorare, o male che vada peggiorare il voto finale. Ma per il resto è solo una buffonata stressante. Detto ciò, cari maturandi, compreso mio fratello, IN CULO ALLA BALENA!!!! 
Un ultimo sforzo e sarete liberi!! E sarà una delle più belle sensazioni mai provate.


IN BOCCA AL LUPO,CrearsiLaSfiga

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