martedì 3 luglio 2012

Giocarsi tutto, anche la vita


Oggi sono dovuta andare in Ospedale, niente di grave solo a fare una visita. Poi si sa che alla gente, specie dei piccoli paesini del sud, piace chiacchierare. E discutendo, ho saputo che poco dopo il mio arrivo è stato portato d'urgenza un ragazzo di soli 26 anni. Aveva ingerito del veleno per topi. E non per un tragico errore, ma perché a ridosso del suo matrimonio, aveva perso ben 10.000 € giocando alle macchinette nei bar. E da qui sono sorte tutte le mie solite perplessità!! Perché ci riduciamo a questo?? Perché un ragazzo di 26 anni, invece di stare giornate intere chiuso in un bar a giocare, non prova a fare qualcosa di costruttivo?? E soprattutto, come fa la famiglia a non accorgersi di nulla?? Credo che le persone che soffrano di dipendenza da gioco cerchino di soffocare le loro frustrazioni e i loro problemi tentando la fortuna. Però basterebbe un po' di buon senso per capire che non si sistema tutto tentando di vincere qualcosa. Per raggiungere i nostri obbiettivi dobbiamo rimboccarci le maniche. Non si ottiene niente stando seduti di fronte ad una slot machine, perdendo lo stipendio, la casa, la famiglia e purtroppo giunti in un vicolo cieco, si rischia di perdere anche la vita.
 Se queste persone ragionassero per un solo istante, capirebbero che le macchinette sono solo una truffa che lo Stato usa per riuscire a prendere gli ultimi spiccioli che ci lascia in tasca. Si devono rendere conto che la macchinetta non perde mai, e se loro dovessero vincere qualcosa, sarebbe comunque una cifra irrisoria rispetto all'incasso totale della macchinetta. Per avere dei soldi bisogna lavorare, anche se di questi tempi sembra un lusso. Per non parlare delle slot machine illegali, cioè quelle non sotto tutela dello Stato. Ma questi "giocatori" si rendono conto che stanno solo regalando i loro soldi a gente che si arricchisce sfruttando le loro debolezze?! Gratta e vinci, Superenalotto, Lotto, Scommesse, Lotterie, sono solo alcuni dei mezzi che lo Stato usa per illudere tantissime persone, e quelle più deboli ci perdono tutto. Ogni tanto nella vita sentiamo il bisogno di tentare il fato. Ma a 26 anni, non si può giungere a gesti così disperati istigando la sorte. 
Nella mia breve vita ho imparato che se voglio una botta di culo, devo crearmela da sola, perché nulla mi sarà servito su di un vassoio dorato. 


Siamo noi che ci creiamo le nostre fortune, e ve lo sta dicendo CrearsiLaSfiga

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