lunedì 29 ottobre 2012

Grazie a Dio!

Non potete immaginare quanto io odi l'espressione "grazie a Dio".

  • Superi un esame?! -> grazie a Dio
  • Trovi un lavoro?! -> Grazie a Dio
  • Ti puoi permettere un pasto caldo?! -> Grazie a Dio
  • Guarisci dal cancro?! -> Grazie a Dio
  • Partorisci senza dolore?! -> Grazie a Dio

Ecco, vorrei mettere un po' in chiaro le cose adesso.

  • Se ho superato un esame, devo solo ringraziare me stessa. Sono io che ho  studiato giorno e notte come un'ossessa, eliminando completamente la mia vita sociale, e rinchiudendomi in casa per la "quarantena pre-esame". 
  • Le banche, il governo, le mafie, sono solo alcuni dei responsabili della "crisi". E se siamo in grado di trovare uno straccio di lavoro è solo grazie alla nostra forza di volontà. Siamo costretti a vivere con un salario minimo, appena sopra la soglia di povertà. E magari per guadagnare qualcosina in più siamo costretti ad abbandonare la terra in cui siamo cresciuti, e nella quale un giorno speriamo di tornare. 
  • E' solo grazie al frutto del nostro lavoro che possiamo sopravvivere. Se aspettiamo il fantomatico aiuto di Dio, moriamo di fame. Punto.
  • E' grazie ai ricercatori (sottopagati oltretutto) che si possono avere buone possibilità di guarire dal cancro. Se esistono delle cure per malattie devastanti o rarissime, bisogna ringraziare tutte quelle persone che dedicano la propria vita alla ricerca e allo sviluppo di nuove cure e terapie.
  • Partorire senza dolore?! Grazie all'epidurale. Se ci pensate è Grazie a Dio che il parto è doloroso. Infatti nella Genesi 3,14: "Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te»" Beh grazie mille...
Mi sembra più sensato in fondo
Con questo post non voglio assolutamente insultare i milioni di fedeli, o comunque chiunque creda in qualcosa di ultraterreno. E vorrei precisare che ho usato la parola Dio perché è quella a me più familiare: infatti avrei potuto usare Allah, Buddha, Zeus, Ganesha. Ho inteso "Dio" come entità ultraterrena in generale. Mi manca la cosa che permette al genere umano di credere in qualcosa: la fede. Non credo in alcun tipo di entità e considero la religione fonte di conforto per l'uomo, ma anche invenzione di quest'ultimo. Perciò, gradirei non essere fraintesa.

Baci, CrearsiLaSfiga



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