sabato 2 marzo 2013

Diamoci un taglio...

Io, undercut.
E' incredibile come un semplice taglio di capelli possa cambiarci la giornata. Sapete bene che il genere femminile dà molta importanza alla propria chioma. Anzi pensandoci un attimo, i vari tagli di capelli hanno contraddistinto le varie epoche. Mi vengono in mente le immense acconciature del XVIII secolo, o i capelli cotonati degli anni 80. 
Io negli anni ho sempre maltrattato i miei poveri capelli: dal multicolor ai rasta, passando per diversi tipi di scalature per giungere alla fine al look che ormai si sta imponendo da qualche anno. Il nome è undercut, e consiste in una rasatura parziale della testa. Sinceramente per me è un sollievo avere parte dei capelli rasati, risparmio un sacco di tempo. 

La questione però non sta nel fatto che sono andata dal parrucchiere. Tempo fa non mi sarei neanche sognata di farmi rasare mezza testa. Ma i media sono riusciti a forviarmi. Ogni giorno i nostri cervelli vengono bombardati da messaggi pubblicitari che cercano di convincerci che il prodotto pubblicizzato è il migliore che esista sul mercato. E questo accade anche per le acconciature. 
Gli stilisti si alzano la mattina e decidono cosa sia "in" e cosa "out". E la cosa che trovo davvero buffa, sta nel fatto che noi seguiamo, in parte, ciò che la "moda" detta. Forse per sentirci più a nostro agio, o forse perché non abbiamo voglia di rimuginare su come presentarci al mondo. Seguire le mode è più semplice, meno faticoso insomma. E qui mi sorge spontanea la domanda: stiamo diventando sempre più apatici? O forse abbiamo il timore di essere esclusi dalla società per via del nostro aspetto "diverso dagli altri"?
Io, per ora, non trovo soluzione al mio enigma.

Baci, CrearsiLaSfiga

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